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giovedì 28 marzo 2024

L'anno della solitudine

s'incunea tra la folla

dietro condoglianze 

di maniera

lame acuminate

di critica e dissenso

taciuti per buon senso 

creduto

L'anno della solitudine 

sta per compiersi

in una lacrima 

di rimpianto

Non reco fiori 

ma presenza 

nella casa dell'assenza

ove miriadi 

riempiono spazi

di vuoto abissale







                                                                                  Venafro, 25 3 2024



Weekend con figli

 ...Pietro, bello e sorridente, è venuto a prendermi alla metro. Mi ha condotto a casa sua attraversando strade forse periferiche ma pulite e curate. Siamo arrivati al  palazzo in cui vive, dignitosissimo e signorile. Mi ha aperto la porta dell'appartamento che condivide a caro prezzo con un collega. 

Ho trovato dinanzi a me la casa di un giovane uomo che sa quel che vuole: un appartamento pulito e ordinato, con mobili lineari, moderni e funzionali, con riviste for men all'ingresso e una cucina molto accessoriata. Per tenere così in ordine si avvalgono dell'aiuto settimanale di una filippina. 

Doveva lavorare ancora in smart così mi sono messa sul suo letto a leggere il mio nuovo giallo, appena comprato a Bologna. E così mi sono addormentata, in gran relax... 

Quando Pietro ha finito di fare le sue cose, è venuto da me e abbiamo chiacchierato un po'. Ci siamo preparati e siamo andati fino ai Navigli in metro per un aperitivo. L'atmosfera era tiepida e frizzante, con tanti ragazzi fermi ovunque a bere qualcosa e chiacchierare. 

Abbiamo continuato la sera in un ristorante scelto da Pietro con cura, dove io ho preso agnolotti e lui cotoletta alla milanese ovviamente. 

Ho gustato tutto: la sua meravigliosa compagnia, Milano, il cibo, la gentilezza di tutti, la comodità dei mezzi, il clima quasi primaverile. 

Pietro, da preciso ingegnere qual è, aveva preparato un programma coi fiocchi per i miei due giorni meneghini e così il giorno dopo siamo usciti contenti e pronti alle tante cose da fare. 
Siamo passati al supermercato dove ha comprato due etti di prosciutto tagliato finemente, poi abbiamo preso la metro e siamo andati al Castello sforzesco, abbiamo preso un caffè in un bar del parco  e siamo andati alla Triennale. Pietro aveva acquistato i biglietti per una mostra di modernariato, arredo e architettura. 
Abbiamo vagato tra poltrone, lampade, colori e forme per lo più famosissime e a me già note. 








Abbiamo gironzolato ancora nel palazzo quindi siamo usciti e andati nel parco, il parco Sempione, ove ci siamo accomodati a terra e abbiamo fatto un bellissimo pic nic. E' stata una delle cose più belle del weekend. Pietro mi ha sorpreso: ha tirato fuori dallo zaino qualcosa su cui stenderci, poi pane, focaccia e prosciutto. abbiamo mangiato di gusto in un clima tiepido e davvero primaverile, tra famigliole con bambini, coppie di fidanzati e gruppi di amici. 

Infine siamo andati a sederci alle poltroncine esterne di un assolato e affollato bar di fronte a porta Garibaldi per prendere un comodo caffè. Poi Pietro ha preso un motorino in car sharing e mi ha condotto verso le vie note del Quadrilatero della moda...
 

lunedì 25 marzo 2024

Weekend con i miei figli

 Ho appena trascorso un bellissimo weekend con i ragazzi, due su tre per la verità.

Giovedì dopo l'udienza sono andata in stazione a Cassino (ometto di raccontare per filo e per segno la dispendiosa avventura causata  dell'auto rimasta senza benzina, con conseguente scaricamento della batteria, intervento del meccanico e del carro attrezzi ...)  e ho preso una Frecciarossa diretta a Bologna.


Claudio Maria è venuto a prendermi alla stazione;  siamo passati da casa sua, che ho trovato abbastanza sistemata e pulita, per lasciare il bagaglio e rinfrescarmi, per proseguire poi  per il centro per la cena;  questa volta il mio Tetto ha scelto la cucina giapponese quindi abbiamo mangiato in un All you can eat abbastanza affollato. 

Siamo rientrati e abbiamo riposato bene nel suo lettone nuovo, peraltro arrivato in ritardo. Ho ammirato il modo in cui ha sistemato la camera, con mensole piene di dischi ovvero di vinili, libri, adesivi e ricordi che testimoniano le sue fedi  calcistiche, il desiderio di leggere e crescere e l'amore per il rap. Al mattino siamo scesi e abbiamo fatto colazione in un baretto sotto casa, poi  ci siamo diretti in bus verso la stazione ferroviaria: lui è andato in aula studio, io in giro alla ricerca di cinesi dove poter fare un bel massaggio intero e una messa in piega ai capelli. Ho passeggiato a lungo tra via Marconi e via Lame  ma non sono riuscita a trovare quello che volevo allora ho provato a cercare su internet ma... Mai l'avessi fatto!

Ho trovato un centro massaggi che all'inizio non mi è sembrato strano ma all'interno ha manifestato inequivocabilmente la sua vera natura. Diciamo che più che massaggiatrici vi lavoravano due povere passeggiatrici vestite in maniera molto succinta, con tacchi a spillo o pantofoline pelose. Insomma, un'altra delle mie avventure imprudenti. 

Dopo un frettoloso massaggio di mezz'ora (lo avevo chiesto di un'ora ma forse nel frattempo erano arrivati clienti), ho pagato e sono uscita ridacchiando. 

Camminando in direzione stazione, ho trovato un grande  salone in cui fare una messa in piega ma sono finita nelle grinfie di un  ragazzo piuttosto  inesperto.

Mentre aspettavo Claudietto, sono entrata in una libreria,  nella galleria 2 agosto 1980, dove ho comprato due libri per lui e un Simenon per me. 

Quando è arrivato, siamo andati a mangiare delle buone polpette con piselli accompagnate da tigelle a Dispensa Emilia quindi sono partita per Milano.

Sono arrivata nella bellissima stazione dopo circa un'ora di viaggio,  ho preso la metro e mi sono incontrata con Pietro...





L'anno della solitudine

S'incunea tra la folla 

Dietro condoglianze 

Di maniera 

Lame acuminate 

Di critica e dissenso 

Taciuti per buon senso

Creduto

L'anno della solitudine 

Sta per compiersi 

In una lacrima 

Di rimpianto

Non reco fiori 

Ma presenza

Nella casa dell'assenza

Ove miriadi 

Riempiono spazi 

Di vuoto abissale

martedì 12 marzo 2024

Aggiornamento del blog

 È mia intenzione aggiornare il blog quotidianamente ma spesso non riesco a causa dei tanti impegni familiari o lavorativi.

Di recente ho fatto un bellissimo viaggio in India che mi ha lasciata entusiasta di questo paese e della cultura del luogo. Avrei voluto scriverne analiticamente.  

Ci sono stati poi tanti altri momenti degni di nota, degni  di essere appuntati in questa sorta di diario on-line: i rapporti con le persone a me più vicine, alcune delusioni,  alcune note positive,  la crescita che mi coinvolge nonostante l'età avanzata, lo scorso weekend alle terme con mio marito, insomma tante tante cose...

Spero di poter scrivere presto.


giovedì 15 febbraio 2024

La silicon Valley indiana



 Sto attraversando quello che è definito il quartiere informatico di New Delhi.

In pullman stiamo uscendo dalla città per recarci in un villaggio vicino e conoscere la società indiana campestre, rurale.

Qui ci sono grattacieli, sede dei maggiori marchi del settore, da Microsoft a Google, ma il contesto come sempre è eterogeneo. Ci sono molti motocicli 🏍️, automobili, bus, taxi ovvero microtaxi con decine di persone a bordo.Il traffico è caotico e indisciplinato. Ovunque scooter e immondizia, da una parte dall'altra parte della strada, lavori in corso sull'autostrada, tutto estremamente polveroso.











India meravigliosa

 Un viaggio in India non è affetto scontato, perché non è un viaggio convenzionale, né semplice. 

Sin dal momento del concepimento dell'idea, comporta valutazioni, dubbi, preparazione.

L'India passa per essere un paese sporco, caldo, povero, in cui è meglio non girare da soli, in cui possono essere contratte facilmente malattie. 

In realtà è complesso ma davvero avvincente. 

Meglio farlo in compagnia e organizzato. 

Non è eccessivamente costoso ma ha il suo prezzo. 

È preferibile farlo in inverno o primavera.

Le vaccinazioni non sono obbligatorie ma è consigliato farne qualcuna. Io ho fatto quella per l'epatite A, il tifo e il colera. Alcune si pagano. Raffaella ha fatto anche quella contro la febbre gialla.

Molte le raccomandazioni igieniche, per lo più superate: l'acqua c'è sempre ed è buona; in questo periodo non fa caldo e non ci sono zanzare; il cibo è piccante ma gustoso; gli hotel internazionali hanno standard elevati; bisogna stare attenti ma non c'è delinquenza. 

L'India è grande e super popolata; è coloratissima, vivace, povera e ricca, sporca e moderna, tradizionale ma in crescita, spirituale e superstiziosa ma anche scientifica, desertica e animalista e più e più ancora...











martedì 13 febbraio 2024

Viaggio in India: preliminari

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso, che negli ultimi giorni mi  creava un po' d'ansia. E così venerdì 9 ho preso da Venafro, accompagnata alla stazione da Claudio, il treno delle 15.31 per Roma. A Cassino è salita Raffaella. A Roma abbiamo preso il Leonardo per Fiumicino, abbiamo raggiunto il terminale 3 e con uno shuttle convenzionato abbiamo raggiunto l' hotel 🏨. Abbiamo lasciato i bagagli e siamo andate a mangiare qualcosa. Siamo entrate nel primo locale nel quale ci siamo imbattute, Cielo, un grande ristorante, pub, pizzeria.


Mangiato un panino, siamo andate subito a letto  in hotel.

giovedì 8 febbraio 2024

Nubi

Se le nubi 

attanagliano la cima

scivolo via,

rotolo giù

leggera 

Fiume che scorre 

e scompare nel mare

martedì 6 febbraio 2024

Se il fratello

Se il fratello

tira via prima carta

del castello

vado giù nel crollo

Disilluso dolore

Ma c'è chi,

vicino,  risolleva 

senza parole 

                di maniera

con sua santa leggerezza

quella intuita, quella cercata

e soffia sulle rovine

facendone  mulinello lieve

Stappa e m'invita a ballare

e in un bacio tra grandi 

scopro che  famiglia

è quella che ho creato 

Io

con te 


domenica 4 febbraio 2024

 Brutte, brutte sorprese

Siamo andati nello stesso cinema, stessa sala, ma abbiamo visto film diversi. Forse influenze altrui...

Peccato mortale

Posso solo dire di mamma tutto il bene del mondo

venerdì 26 gennaio 2024

Empatia non è giudizio

Amore non è giudizio

Fratellanza non è giudizio


Tutto ciò

È abbraccio, è sentire, è silenzio, è perdono 




venerdì 19 gennaio 2024

Delusioni

 Giuda e i trenta denari, solo l'inizio di una lunga storia che significa attaccamento, miseria, opportunismo. Morelli (Raffaele, noto psichiatra) dice che nessuno è buono, tutti siamo interessati, agiamo per noi stessi, tutti abbiamo il lato ombra e dobbiamo accettarlo, integrarlo, conviverci. 

A volte questo lato ombra sembra inghiottire anche la nostra parte luminosa. 

Mi è capitato ieri di scoprirlo, a mie spese, riguardo a una persona che credevo vicina. Una persona che ho amato e stimato con tutta me stessa, che ho preso a modello e bramato, che veneravo, che avevo messo su un piedistallo, per senso umano, saggezza, insegnamenti, bellezza, intelligenza, professione. Che avevo mitizzato e sopravvalutato. 

Una persona che, probabilmente influenzata da altri, si era man mano allontanata. Distante, lontana, diversa, formale. 

Dovevo capirlo prima, invece ho rinviato, non ho voluto capire e accettare; ci ho continuato a battere con la testa, facendomi male, rinnovando ogni volta lo stesso dolore. Non volevo, potevo capacitarmi. Il mio eroe da bambina e ragazza e giovane e poi donna. 

Una persona che mi ha sempre giudicato, soppesato, valutato, non amato anche se i ruoli lo avrebbero richiesto. 

Manichea, rigida, moralista, intransigente, contraddittoria. Disinteressata con molti, buona, altruista con alcuni, implacabile con altri, ad esempio con me. 

Quello che più mi ha ferito è stato però l'atteggiamento e le parole spese nei confronti di mamma, da poco scomparsa. 

Devo premettere, in maniera sicuramente imparziale e miope, ma supportata da numerose testimonianze estranee in tal senso, credo di gran parte della cittadinanza, che mamma era una persona soprattutto buona. 

Ubbidiente all'inverosimile con i genitori, abnegato col fratello e la cognata, volenterosa, operosa, con le mani d'oro, capace, zelante, instancabile, onesta, intelligente, insicura, a volte permalosa, spesso triste e severa, parsimoniosa, ma non di sè, maestra di scuola per 40 anni senza sconti. 

Mamma, illibata, si è sposata a 38 anni con babbo che era rimasto vedovo tre anni prima e aveva tre figli. Dopo nove mesi sono nata io. Dopo qualche tempo è rimasta incinta di nuovo ma ha perso il bambino e dopo di quello non ne ha avuti più. Babbo non ha voluto. Per lui sarebbe stato il quinto. 

Mamma non è stata la mamma dei miei fratelli, ma credo sia stata un'ottima "matrigna",  non come quella delle favole. Ha accolto e ha lavorato per tutti in casa, senza aiuto domestico, per ore ogni giorno. Eravamo una famiglia numerosa. Ha cucinato, spazzato, lavato i panni a mano, stirato, aiutato, ha tenuto l'orto, allevato i polli, è andata in campagna, ha collaborato per la vendemmia. 

Non ha partecipato economicamente alle spese di casa perchè tra lei e babbo c'era stato un patto ad hoc, assunto prima del matrimonio, attesa la situazione non paritaria riguardo hai figli. Ma credo abbia compensato ampiamente...

forse segue

sabato 6 gennaio 2024

 Un soldo per i miei pensieri

Nasciamo tra persone che non abbiano scelto e che ci condizioneranno la vita a vita

Nasciamo in un posto a caso e quello sarà il nostro posto

Pochi hanno il coraggio, la forza di affrancarsi, di essere liberi dai condizionamenti 

C'è chi riceve amore e comprensione, accettazione; chi viene trascurato e sgridato; chi è poco amato; chi è soffocato e richiesto, adultizzato

Il tutto si shakera nel tempo con esperienze e temperamento ed ecco: frittate, disastri, piatti ben riusciti, aborti, gioie e dolori a non finire. Anzi no. Purtroppo a finire

La frittata 🥚🥚🥚

 Ho fatto la frittata

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e adesso devo mangiarla, per quanto non mi piaccia.

Ma a mia discolpa posso dire che le uova erano già rotte.


domenica 31 dicembre 2023

Tramonta dietro il monte 

Del tempo

L'anno che t'ha ghermito

Vorrei scordare 

Questi numeri sinistri


Una manciata di minuti

Mi lancia 

Nell'anno nuovo

Vuoto di te 

Un anno orfano

Alla nascita 

Di ogni motivazione 


Devo ridisegnarmi

In scopo e compagnia

Inventarmi libera

Senza te

L'ingombro 

Era lo scudo 

L'obbligo 

Ammantava il timore


Non lo so fare


 

lunedì 25 dicembre 2023

Atmosfere di festa

Sottolineano l'assenza


Ineluttabile sera

Cerco la tua presenza

Tra piccole cose e case

Fiuto l'essenza  di te

Ma anche il cielo

Ha cambiato posto

Tutto diserta 

Tutti, imprevistamente 

E io sono meno me

Senza te 

Avanti d'inventare 

Altra esistenza

Da questa carenza

Di azzurre carezze




domenica 24 dicembre 2023

La più amata

diserta la mia tavola

È nostalgia 

la sedia vuota

È solitudine

al centro di voci 

dissonanti e stonate

Metto distanze 

tra me e altra sensibilità 

Cane e gatto 

danno conforto 

Percepiscono l'umore

Tutto disturba 

cime quest'insolente 

odore di pesce 

e di aglio e olio fritto

Meglio il digiuno

in questi giorni 

strani di festa


venerdì 15 dicembre 2023

DEPRESSIONE

 

Come si fa a guarire dalle ferite dell'anima?

La sofferenza e il dolore sono esperienze comuni a tutti e si devono attraversare, naturalmente, nell'arco della vita, ma come le ferite del corpo anche quelle dell'anima, possono guarire. 

Spesso siamo noi a riaccendere i tormenti, legandoci indissolubilmente al passato e utilizzando le parole che, anziché rimarginare le ferite, le rendono ancora più profonde. 

Parlare di ciò che ci fa star male è peggio. Cronicizza.

Più del ragionamento invece è utile la fantasia, la creatività, il fare cose con le mani, l'immaginare l'animale che potremmo essere, il fiore che vorremmo essere evocando immagini che agiscono dentro di noi in una maniera rigenerativa in grado di illuminare il cammino, verso il benessere interiore. 

A volte capita di sentirsi tristi, apatici, insoddisfatti, di non riuscire a vedere un futuro. 

Questi sono i sintomi della cosiddetta depressione di cui molti soffrono e che parecchi rifiutano di cacciar via.

In realtà, la depressione, come l'ansia, è una risorsa interiore, è un segnale che arriva con lo scopo di preciso di farci comprendere che non abbiamo imboccato la strada giusta, quella nostra più vera. La depressione ha lo scopo di far morire le cose inutili e sterili dentro di noi, per far rinascere qualcosa di diverso, qualcosa di più funzionale all'esistenza attuale.


La depressione si presenta sempre quando la vita sembra remarci contro per qualche evento che ci colpisce. 

Non va combattuta, ma accolta, guardata, per lasciarle fare il suo lavoro. 

La depressione rappresenta una crisi profonda, un filo interiore che si spezza, che cambia radicalmente il modo di vivere il mondo, anche se tutto è uguale a prima. 

Nulla sembra lo stesso, ogni cosa perde senso. 

La depressione è come un masso che ci sbarra la strada e la via e ci spinge a scegliere un'altra strada, ad abbandonare un percorso che non è nelle nostre più autentiche corde, un percorso giunto a un vicolo cieco, da abbandonare.

Si può rimanere nella depressione o cercare di andare avanti e la scelta non è facile o immediata, non è indolore. E' faticosa, incerta.

La depressione si manifesta con una stasi completa, la persona che ne è affetta, si blocca. Talvolta non  ha nemmeno voglia di alzarsi dal letto, di lavarsi, di mangiare, di fare le cose più elementari.

Sbloccarsi da questa situazione, ricominciare a vivere per stare meglio non è semplice. Perché a volte bisogna lasciarsi morire per rinascere, per riprendere a vivere, per ritrovare il senso.

Essenziale è guardarsi dentro, comprendersi, assecondarsi, chiudere gli occhi e immaginare, chiedersi "cosa vorrei fare davvero, chi sono io, cosa mi piace in maniera istintiva e naturale?"

La risposta è dentro di noi. 



P.S. e note. Argomenti liberamente trattati. Spunti tratti da letture di Riza psicosomatica e altro. 

ANSIA

 

Uno dei mali di questo tempo è l'ansia, tanto che gli ansiolitici sono i farmaci più usati nel mondo, ma l'ansia in realtà non è una malattia e può essere superata con le medicine. 

NEL BUIO PUO' ACCENDERSI UN FARO 

L'ANSIA PUNGE

Molto spesso si chiede che sia un problema da debellare. Invece è un sintomo. È un qualcosa che dall'interno viene ad avvertirci che la nostra vita non sta andando come dovrebbe. 

L'ansia è determinata anche da un atteggiamento mentale, dalla continua autocritica, dal rimuginare, dai sensi di colpa che sono in profondo contrasto con l'energia rigenerativa del cervello. 

L'ansia dipende dal fatto che continuiamo a combattere un lato di noi che invece vuole venire alla luce. Jung parlava al riguardo del lato ombra. Questo lato ombra, sepolto, seppellito, magari sgradito, deve essere conosciuto, accettato e integrato. 

Per il nostro benessere è fondamentale cercare anche più volte al giorno uno spazio vuoto, isolato, contemplativo che ci consenta di arrivare al centro del nostro essere e di entrare in uno stato di consapevolezza rilassata, in cui possiamo guardarci dentro.

Per riuscirci abbiamo a disposizione degli strumenti semplici, gratuiti: il buio, il silenzio, il respiro.

Talvolta invece il buio e il silenzio ci fanno paura. In essi rischiamo di sentirci smarriti.

E invece proprio al buio e nel silenzio, nel mettere a tacere le parole, le domande che ripetiamo che  riprendiamo il contratto con il nostro nucleo e impariamo ad attivare le risorse naturali che ci curano e ci portano alla felicità. 

Il respiro è un ponte che collega il corpo e la mente. Ed è ciò che allontana dai ragionamenti sterili.

Quando la mente si attacca ad un pensiero si può provare ad abbandonarlo concentrandoci sul respiro, per rimanere più vicini a noi stessi, nel qui ed ora, nel presente. 

Altro aiuto è dato dallo Yoga che è una disciplina indiana dolce, millenaria e preziosa che può rivelarsi molto utile per meditare e rilassarsi profondamente. 

Sono sufficienti pochi minuti al giorno.



P.S. e note. Argomenti liberamente trattati. Spunti tratti da letture di Riza psicosomatica e altro. 

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...