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venerdì 12 maggio 2017

Su STRAGE D'ANIME

Pubblico di seguito la nota che Amerigo Iannacone, scrittore, poeta e critico letterario, ha voluto scrivere sulla mia ultima raccolta di versi. Recensione pubblicanda sul FOGLIO VOLANTE. Lo ringrazio "pubblicamente". 


Strage d’anime

Una delle piú gravi tragedie di questo scorcio di terzo millennio, forse la piú grave, è quella dei profughi che fuggono dalle guerre, dalla povertà, dalla fame, e vengono a morire nel mare Nostrum. Una tragedia di fronte alla quale nessuno può rimanere indifferente. Tanto meno una persona sensibile come Giuditta Di Cristinzi. Ed ecco che, appunto, la poetessa  venafrana dà alle stampe una nuova raccolta di poesie, la sesta, dal titolo emblematico Strage d’anime.
Messi ad esergo, questi versi: «La poesia del viandante è triste / Come è triste il cuore / Di chi / Lascia casa e va / Senza sapere dove approderà.»
«Il sangue che arrossa ogni giorno le acque del Mediterraneo – scrive Beppe Costa in postfazione e non si può che condividere – ha la sua complessa, orribile, disumana ragion d’essere nella enorme ricchezza economica di pochi. Questa poesia non teme di schierarsi al fianco, vicino al cuore, degli ultimi, gli umiliati, gli offesi, i rifiutati, le cui vite vengono spente con una indifferenza che fa rabbrividire. Tuttavia proprio questa poesia ci fa affermare che fino a quando ci saranno poeti disposti a cantare la sofferenza, il dolore e la morte, e a riviverli in sé facendoli propri fino in fondo, in modo tale che la vita e l’umanità possano infine vincere in ciascuno di noi, non ci vergogneremo di dirci esseri umani.»
Ecco, Giuditta Di Cristinzi si schiera dalla parte di chi non ha nulla, dalla parte di quei poveri cristi che sperano nella vita e spesso trovano la morte.
Il linguaggio è semplice, volutamente semplice, quasi da articolo di cronaca.
Ed ecco, sotto il titolo “Notte”, una poesia che quasi ci fa vedere un ragazzo durante l’angosciosa traversata: «Sento di avere la febbre / Dentro questa notte di luna piena / Tremo e ho sete / Disteso, coperto / Solo da pallide stelle / Le onde paiono cullare / Il mio tormento / Ho paura / Giungerò / Alla fine di questa notte?»


Giuditta Di Cristinzi, Strage d’anime, L’Erudita, Roma 2017, pp. 66, € 12,00. Poesie. ISBN 978-88-6770-209-1.

mercoledì 10 maggio 2017

L'amicizia

"L’uomo d’animo sincero vive soprattutto nella saggezza e nell’amicizia, l’una bene morta­le, l’altra bene immortale. L’amicizia è un bene che non ha limiti e si diffonde ovunque, percorre danzando la terra, recando a noi tutti l’appello di aprire gli occhi sulla felicità. Il panorama di un mondo sen­za frontiere si spalanca di fronte al valore dell’amicizia, un bene che non conosce limiti né distanze. 
La necessità della vita o la richiesta di fa­vori possono far nascere un’amicizia, ma ciò che la mantie­ne salda sono i rapporti coltivati all’interno della comunità.
Un gruppo di persone che si vogliono bene in modo sincero genera fiducia in chi vi partecipa, perché le dimostrazioni reciproche di affetto e la conversazione aperta assicurano pace e serenità mentale.
L’amicizia regala un senso di sicurezza, ma non è tan­to dell’aiuto degli amici che noi abbiamo bisogno, quanto della fiducia che essi ci aiuterebbero nel caso ne avessimo bisogno.
L’amicizia coltivata non si riduce a un semplice legame affettivo, ma implica specifiche responsabilità.
Amici e amiche devono esercitare la parrasia, uno sti­le di vita già noto e praticato dalla filosofia greca classica, che prevede l’obbligo di dire sempre la verità, spiegarsi con chiarezza e parlare liberamente. Questo impegno non riguarda solo la libertà di espressione, ma anche il dovere di mettere sempre al primo posto la verità in nome del bene comune, anche quando la sincerità possa risultare molesta. La parrasia rientra appunto tra i rischi da correre in una buona amicizia.
La pratica della parrasia esige una franchezza assoluta, vieta­ la falsità e anche l’omissione, preferisce la critica ragionata all’adulazione vanitosa. Ascoltare la verità — e affermarla — è un dovere morale da anteporre a qualunque interesse o ambizione personale.
(Epicuro – Il fine ultimo della filosofia è raggiungere la felicità)"
Maurizio de Tilla, napoletano, presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura
Presidente A.N.A.I.

Maggio

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Maggio, il mese della promessa.

GIUDITTA DI CRISTINZI: Aforisma

GIUDITTA DI CRISTINZI: Aforisma: Il grano e la zizzania  Le parzialità dei genitori sono la zizzania tra i figli.

Aforisma

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Il grano e la zizzania 
Le parzialità dei genitori sono la zizzania tra i figli.

martedì 9 maggio 2017

GIUDITTA DI CRISTINZI: Strage d'anime Breve storia delle migrazioni II

GIUDITTA DI CRISTINZI: Strage d'anime Breve storia delle migrazioni II: Copertina ...segue Negli anni "70 vi è stata un'inversione di tendenza. Il nostro Paese, storicamente luogo di partenza di m...

Strage d'anime Breve storia delle migrazioni II

Copertina
...segue

Negli anni "70 vi è stata un'inversione di tendenza. Il nostro Paese, storicamente luogo di partenza di migranti, ha cominciato ad attirare, grazie al boom economico, donne dell'est europeo, filippine, tunisini, marocchini, slavi. Molti si sono impiegati come collaboratori domestici, o in edilizia, o come venditori ambulanti. 
La caduta del muro di Berlino nel 1989 e la frantumazione dell'URSS hanno favorito ulteriori  spostamenti verso il nostro paese e poco dopo sono iniziati gli sbarchi dal sud del Mediterraneo. 
Rileggere la storia delle migrazioni dunque dimostra che i flussi si sono avvicendati e invertiti negli anni; che si sono creati rapporti di potere a livello mondiale e che tutt'ora c'è un continuo travaso di forza lavoro. 
Attualmente, in Italia si grida all'invasione, ma i dati dicono altro. La presenza -registrata- di cittadini non comunitari in Italia nel 2016 è di circa € 4.000,00 di unità.
Quanto agli sbarchi, secondo i dati dell'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati, sarebbero stati circa 60.000 nel 2013, 124.000 nel 2014, 153.000 nel 2015, 180.000 nel 2016. 
Non sono cifre apocalittiche che un paese industrializzato qual è il nostro non possa sostenere con l'aiuto dell'Europa. 
Presentazione a Campobasso 
I migranti provengono essenzialmente dalla Nigeria, dal Gambia, dalla Somalia, dall'Eritrea, dalla Guinea e dalla Costa d'avorio. Si tratta di paese tempestati da anni da guerre civili e dittature sanguinarie, da instabilità politica e sociale. La maggior parte di chi si mette in cammino nel deserto e supera a piedi confini e agguati, di chi si affida all'incerta navigazione di un barcone o di un gommone, spesso bambini soli, lo fa per sfuggire alla guerra e alla morte certa. 

Questi fatti e le emozioni violente e commosse che ho provato ascoltando quasi quotidianamente notizie di naufragi e di morti in mare aperto, hanno ispirato Strage d'anime, una raccolta di poesie semplici, povere più che mai, prive di retorica e di sovrastrutture dedicate a tutti i migranti del mondo e ai caduti del canale di Sicilia. 

 

mercoledì 3 maggio 2017

STRAGE D'ANIME e LE MIGRAZIONI

La copertina
La questione dell'immigrazione è di grande attualità ed è un tema che appassiona e divide l'opinione pubblica, i media e la politica. Molti i luoghi comuni da sfatare. 
In realtà, il fenomeno delle migrazioni è antico quanto l'uomo e va ricostruito e storicizzato per essere ben interpretato.
Gli uomini si muovono da sempre e meno male che sia così, altrimenti la vita del genere umano sarebbe rimasta confinata in Africa. I motivi degli spostamenti vanno rinvenuti essenzialmente in esigenze economiche. 
Nelle epoche più antiche l'economia era essenzialmente legata alla pastorizia, al commercio, alla navigazione. Pertanto, molte popolazioni erano nomadi e si spostavano alla ricerca di sostentamento e risorse. 
Nel Medioevo il concetto di viaggio mutò e l'economia, legata maggiormente alla proprietà terriera e all'agricoltura, non favorì grandi migrazioni,  ma in questo periodo si sviluppò la sete di scoperta  e il desiderio di grandi viaggi. Basta pensare ai lunghi itinerari di Marco Polo nel lontano Oriente e alla scoperta epocale di Cristoforo Colombo. Proprio la scoperta dell'America (12 ottobre 1492) segna la fine del Medioevo e l'inizio dell'epoca moderna. 
Questo evento segnò l'inizio di una grande emigrazione, forse la più grande di tutti i tempi. Nel '500, nel '600 e nel '700  circa 55.000.000 di persone di spostarono dal Vecchio Continente verso le Americhe, l'Africa e l'Oriente in cerca di fortuna. Colonizzarono questi territori, imposero il loro governo, combatterono le popolazioni indigene e diedero il via alla tratta di circa 11.000.000 di schiavi. Tanti furono infatti i neri forzatamente spostati in America e avviati all'agricoltura nelle piantagioni di cotone. 
Tra l'Ottocento e il Novecento molti italiani dovettero espatriare per mancanza di lavoro e risorse; circa 16.000.000 raggiunsero gli USA, il Canada, il Brasile, l'Argentina, l'Australia e in seguito anche i paesi del nord Europa.  
Solo negli anni "70, con il boom economico,  vi è stata un'inversione di tendenza.... segue.
Una foto della presentazione di STRAGE D'ANIME
a Campobasso presso la sala consiliare del Comune
del capoluogo molisano

venerdì 14 aprile 2017

GIUDITTA DI CRISTINZI: STRAGE D'ANIME

GIUDITTA DI CRISTINZI: STRAGE D'ANIME: Da pochissimi giorni è nata la mia settima creatura letteraria, il mio settimo libro intitolato STRAGE D'ANIME, una silloge poetica scr...

STRAGE D'ANIME

Da pochissimi giorni è nata la mia settima creatura letteraria, il mio settimo libro intitolato STRAGE D'ANIME, una silloge poetica scritta tra agosto e settembre del 2015, sul tema dell'immigrazione.
Durante l'estate di due anni fa tanti sbarchi di migranti ebbero tragico esito. Quasi quotidianamente i media diffondevano  notizie e immagini strazianti e io, emotivamente coinvolta, volli scriverne con annotazioni fattuali. E la creazione fu veloce, istintiva, spontanea. 
Ma, tutto considerato, i testi hanno una lunga gestazione: alla  composizione seguono  revisione, ricerca di un editore, tempi tecnici di pubblicazione, ...
Pertanto sono passati  mesi, ma il tema è rimasto tristemente attuale.
Gli sbarchi sono continuati, l'argomento accalora,  appassiona, preoccupa, divide. Le soluzioni o perlomeno la ricerca  di queste spetta alla politica. 
Al poeta ovvero alla donna semplice che sono resta solo la possibilità di parlare, di dire, di scrivere, di esprimere le emozioni provate nel profondo, forse da tutti o almeno da molti, rendere quello che è sentimento comune. E questo ho fatto in assoluta naturalezza componendo STRAGE. 
Spero possa piacere. 
E' un genere completamente diverso da quello delle ultime pubblicazioni, il giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA e i racconti di SOLO UNA DONNA. 
E' poesia, è una raccolta di liriche, questa volte civili e non intimistiche, personali, familiari o amorose. 
Ma è comunque il ritorno al mio primo amore, al mezzo più spontaneo e schietto che ho di esprimermi. 
La raccolta è preceduta da una prefazione dell'amico filosofo Francesco Giampietri, giovane e talentuoso concittadino, e seguita dalla gentile nota di Beppe Costa, poeta di fama nazionale, che a voluto farmi dono della sua attenzione. 
I libro è edito da L'ERUDITA di Roma, Gruppo Giulio Perrone Editore, è stato curato dai redattori Antonio Sunseri e Tommaso Castellana e si avvale della pregevole copertina di Simona Sanzi. 
Nei prossimi giorni le presentazioni a Campobasso, Roma, Isermia, Venafro, Scauri.

ISBN 978-88-6770-209-1

La cortesia

La cortesia non è altro che il sorriso espresso con le paro­le. 
Chi è gentile e cortese sa met­tere da parte i propri desideri e la propria posizione sociale a favo­re del benessere reciproco. 
Sen­za dubbio la cortesia fa piacere e genera socialità. 
Alla cortesia si è educati, ma occorre anche un’inclinazione d’animo. 
Non è facile mettersi nella testa degli altri, capire cosa pensano, desiderano o vogliono.
La cortesia è opposta al desiderio.


Maurizio de Tilla
(Presidente A.N.A.I.)

martedì 4 aprile 2017

martedì 31 gennaio 2017

Pensieri

L’ossessione della felicità di­venta spesso un ostacolo endogeno alla felicità. An­zitutto perché la società consumistica fa brillare davanti ai nostri occhi molte fal­se promesse di felicità legate al consumo di oggetti, all’aspetto fisico, alla riuscita sociale. Coloro che soccombono a queste offerte passano molto spesso da desi­deri saziati a nuovi desideri insoddisfatti, dunque da una frustrazione all’altra. In se­condo luogo, poi, l’edonismo contempo­raneo si realizza spesso al prezzo di una costosa ascesa. 
Alcuni studi hanno messo in evidenza il fatto che l’infelicità risulta spesso dal fatto che ci si è fissati su degli obiettivi troppo elevati che non si riesce a raggiungere (Frederic Lenoir – La felicità).

martedì 24 gennaio 2017

PREMI

Aprendo la posta, DELITTO PERFETTO AL FARO "Gentile Concorrente,
il suo COMPONIMENTO è risultato finalista del Concorso "Delitto Perfetto al
Faro" ed è stato PUBBLICATO nella Raccolta Troskij Noir IX, che sarà
presentata SABATO 25 febbraio a Monterotondo (Rm) dalle ore 15.30 durante
una manifestazione "W I ROSSI" presso la Sala Conferenze della Biblioteca
Comunale "P.Angelani" al Centro Storico di Monterotondo
Durante l'evento verranno premiati i migliori RACCONTI degli autori presenti
a Monterotondo.
Il premio è rappresentato da VOLUMI pubblicati dalla nostra Casa Editrice.
Tutti I FINALISTI sono invitati a partecipare."

mercoledì 18 gennaio 2017

IL CASO DI ROCCAVENTOSA

"Dopo le presentazioni in terra di Molise, a Venafro, Isernia e Monteroduni, è stato presentato con successo anche a Cassino, il 22 dicembre scorso, l’ultimo libro di Giuditta Di Cristinzi, IL CASO DI ROCCAVENTOSA, pubblicato nel mese di luglio 2016 dalla ROBIN EDIZIONI di Roma.  
Si tratta di un giallo di impianto classico, ambientato nel nostro territorio nel prima dopoguerra, precisamente nel “48, che vede protagonista l’ispettore Sandro Costa, di origini napoletane. Il giovane e acuto poliziotto si trova ad indagare sulla misteriosa morte della principessa Donna Clelia Francesca Papaleo di Roccaventosa. Coadiuvato dagli agenti scelti Parisi e Ferrara, incontra una molteplicità di personaggi, variegati e ben tratteggiati psicologicamente. Tra questi, dopo una complessa indagine a tempo, riuscirà a scoprire l’insospettabile colpevole che resterà celato fino all’ultimo colpo di scena.
L’autrice,  avvocato e giudice onorario presso il Tribunale di Cassino,  scrive da sempre per hobby. Ha pubblicato POESIE nel 2003 e FIORI DI MAGGIO nel 2007, con LIBROITALIANO Editore, GENTE DEL SUD e FILASTROCCHE PER UN ANNO, nel 2012 con EDIZIONI EVA, SOLO UNA DONNA nel 2015, con ALETTI Editore. 
Hanno contribuito a presentare l’opera al folto pubblico intervenuto la giornalista Angela Nicoletti, la psicologa Vera Cavallaro e il professore e filosofo Francesco Giampietri. L’evento, che si è tenuto presso la sala SAN BENEDETTO della Banca Popolare del Cassinate,   è stato allietato dalle note e dalla voce del noto cantautore Donato Rivieccio.

Copie del libro sono disponibili on line, su Amazon o IBS libri o presso il MONDADORI store di Cassino in Corso della Repubblica."
Notizia riportata su COLPO D'OCCHIO 

mercoledì 7 dicembre 2016

Renzi e il post referendum

Allo stato in Renzi confliggono tre interessi: quello personale, quello del partito e quello del Paese. Che ne verrà fuori?

martedì 6 dicembre 2016

FORMIA IN GIALLO

COMUNICATO STAMPA - FORMIA IN GIALLO 2016

Come fa una festa a tramutarsi in tragedia? E la costellazione d'Orione ad influenzare i sogni? Il caffè a risolvere un caso? Cosa collega la Sindrome di Asperger al compianto Avvocato e Blogger Mario Piccolino? Si può morire di passione? E finire in galera ingiustamente nonostante la pistola fumante in mano?
E che ci sarà mai “Nelle pagine di Sofia”?
Le risposte sono nascoste nei sei racconti finalisti e nel romanzo vincitore di “Formia in giallo 2016” e potrete scoprirle partecipando alla serata /evento di premiazione il prossimo venerdì 9 dicembre, alle 18.30 presso il Teatro “Remigio Paone”, al centro di Formia (LT).
Durante la serata, presentata da Francesca De Meo, saranno svelati i nomi dei sei racconti finalisti con la proclamazione del vincitore della terza edizione, mentre tutti saranno protagonisti della pubblicazione, cartacea e on line, dell' antologia “Formia in giallo 2016” che conterrà i seguenti titoli finalisti ( in ordine sparso): “Come un pesce baleno”, “Il caffè accorcia la vita”, “Il triangolo invernale”, “Un'indagine al contrario”, “La vergine d'oro”, “Incontro”. 
Inoltre, sarà rivelato il nome del primo vincitore della categoria romanzi, autore di “Nella pagine di Sofia”, anch'esso pubblicato e che nell'occasione sarà presentato al pubblico.
Il concorso letterario non solo ha riconfermato il successo di partecipazione, ma ha, come sempre, inserito alcune novità: oltre al debutto della sezione romanzi , si amplia il parterre di ospiti.  Ci saranno il gradito ritorno di Riccardo Landini, avvocato di Reggio Emilia, finalista di “Formia in Giallo 2014” con “So Lonely “, che presenterà il romanzo attualmente in libreria “Il primo inganno”; ed ancora il videomessaggio della vincitrice della prima edizione con il racconto “Ormeggio”, Carmina Trillino, ora impegnata nella promozione del suo ultimo romanzo “Il mare bianco” vincitore del concorso letterario “Live Your Belief”.
Non mancherà l'esilarante intervento del vincitore della passata edizione autore di “Formia Craziors” , Delio Fantasia alias “Ispettore Mac Intosh”; nonché quello musicale dei "Ritmi Briganti" con il maestro Arcangelo Di Micco,le letture di brani dei racconti.
Infine, anche quest'anno, come ogni anno, l’Associazione Formia Turismo, organizzatrice della manifestazione, patrocinata dal Comune di Formia, dedica il premio ad un autore. La prima edizione fu dedicata a Roberto Tortora, scrittore formiano prematuramente scomparso. La seconda edizione è stata dedicata ad Attilio Veraldi, padre del noir italiano, che con “La Mazzetta”, “Il Vomerese” e tanti altri romanzi fece entrare Napoli a pieno titolo nel giallo contemporaneo. Quest’anno, per la terza edizione, il premio è dedicato ad una scrittrice vivente, Dolores Redondo, nata a San Sebastian, Spagna, nel 1969. La scrittrice ambienta i suoi romanzi, che hanno per protagonista l’ispettrice Amaia Salazar, in un piccolo paese della Navarra. Il piccolo paese si chiama Elizondo. Elizondo e la valle di Baztan hanno incrementato non poco il turismo. Tutto si è mosso sulla solo spinta dei libri, a Elizondo è sempre festa. Le due pasticcerie sfornano txatxingorri a mitraglia, l’ufficio del turismo di Pamplona organizza tour guidati. La trilogia del “Guardiano Invisibile” di Baztan ha venduto oltre 700.000 copie.
Alla fine delle premiazioni ci sarà un piccolo rinfresco.  Ingresso libero e gratuito. 
Per info:formiaingiallo@gmail.com oppure 349.5328280 - www.formiaingiallo.it


venerdì 25 novembre 2016

L'ISPETTORE COSTA COLPISCE ANCORA

Continua il giro di presentazioni del mio ultimo libro, il giallo, IL CASO DI ROCCAVENTOSA. Domani pomeriggio infatti sarò a Monteroduni, il cui antico borgo ha in parte ispirato l'ambientazione del romanzo.

Si tratta della terza avventura dell'ispettore Sandro Costa, impegnato ancora una volta a  scoprire il colpevole di un misterioso delitto, un avvelenamento tanto ben fatto da far pensare sulle prime ad una morte naturale.

Ospiterà l'evento, che è sempre motivo di intense emozioni, il bellissimo Castello Pignatelli. Impreziosiranno la presentazione le note del maestro Gianni Và e mi accompagneranno con interventi colti e intriganti  gli amici Lillina Altobelli, Adele Rodogna e Francesco Giampietri. Vi aspetto!Risultati immagini per foto castello pignatelli monteroduni immagini

GIUDITTA DI CRISTINZI: MAGISTRATURA ONORARIA

GIUDITTA DI CRISTINZI: MAGISTRATURA ONORARIA: FEDER.M.O.T. Federazione Magistrati Onorari di Tribunale 00139 Roma - Via F. Miceli Picardi n. 20, int.5 Tel. 328.6264445  Fax 06.622...

MAGISTRATURA ONORARIA

FEDER.M.O.T.

Federazione Magistrati Onorari di Tribunale

00139 Roma - Via F. Miceli Picardi n. 20, int.5
Tel. 328.6264445  Fax 06.62204955
www.federmot.it  mail@federmot.it

Il Consiglio d’Europa bacchetta l’Italia: ingiustificata la discriminazione dei magistrati onorari.
C’è anche un italiano nel collegio di 14 membri che ha squarciato il velo di omertà per anni calato sul lavoro in nero dei magistrati onorari. Si chiama Giuseppe Palmisano ed è il Presidente del Comitato europeo dei diritti sociali (CEDS), l’organismo del Consiglio d’Europa che ieri, 16 novembre 2016, ha pubblicato il provvedimento con cui è stato deciso il reclamo n. 102/2013 presentato dai magistrati onorari italiani.
Il Collegio ha concluso, all’unanimità, che la normativa e i comportamenti concreti posti in essere dalla Repubblica italiana nei confronti dei magistrati onorari non sono conformi con le norme della Carta sociale europea e dei suoi Protocolli, ossia con gli accordi internazionali sottoscritti dall’Italia che recepiscono, tra l’altro, il principio di non discriminazione tra lavoratori.
La pronuncia si fonda su un principio cardine (elaborato sin dal 2005 in un caso riguardante la Bulgaria), secondo il quale manca di giustificazioni obiettive e ragionevoli una discriminazione che non persegua scopi legittimi o escluda un ragionevole rapporto di proporzionalità tra mezzi impiegati e scopo perseguito.
Il Comitato ricorda poi come, nel tempo, l’inquadramento giuridico dei magistrati onorari sia andato riavvicinandosi a quello dei magistrati di ruolo, tanto da indurre la stessa Corte di Cassazione italiana a ritenere tali professionisti  collocabili in una posizione intermedia tra giudici professionali e laici.
Il comitato ha quindi stabilito che, rispetto alla applicazione dei trattati (in particolare della Carta sociale europea riveduta), i giudici onorari sono funzionalmente equivalenti ai magistrati di ruolo, a prescindere da come li definisca il diritto nazionale.
Il Comitato ha poi ritenuto applicabile la Raccomandazione CM/Rec (2010) 12 nella parte in cui ingiunge agli Stati aderenti di assicurare ai giudici una remunerazione ragionevole in caso di malattia, di maternità o paternità, così come il pagamento di una pensione correlata al livello di remunerazione.
Infine il Comitato ha precisato che il fatto che l’ordinamento italiano non impedisca ai magistrati onorari di svolgere altre attività lavorative non esclude che essi siano discriminati, essendo irrilevante che l’esercizio esclusivo dell’attività giudiziaria dipenda da una scelta personale o sia determinata da altre circostanze.
Nel motivare la decisione il Comitato ha respinto lo storico argomento sempre sostenuto dal Governo italiano (recentemente ribadito dal Ministero della Giustizia in risposta alle diffide presentate la scorsa estate dai magistrati aderenti alla Feder.M.O.T.), ossia che la disparità di trattamento è giustificata dalle diversità intercorrenti tra magistrati onorari e di ruolo, riguardanti la procedura di selezione, il tempo di permanenza nella carica, il tipo di remunerazione, la connotazione part-time del rapporto e la sua riconducibilità alla mera fornitura di servizi. Il Comitato ha infatti precisato che “questi argomenti riguardano mere modalità di organizzazione del lavoro e non costituiscono una giustificazione oggettiva e ragionevole del trattamento differenziato di persone la cui equivalenza funzionale è stata riconosciuta”.

La Feder.M.O.T., che il 15 novembre scorso aveva denunciato avanti al Consiglio superiore della magistratura l’irragionevolezza e l’illegittimità costituzionale e comunitaria dell’attuale impianto normativo, esprime la propria soddisfazione per una pronuncia storica, che si pone in linea con quanto enunciato dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea con riferimento ai magistrati onorari britannici (causa O’Brien del 2012), e alla quale auspica possa fare seguito un immediato ravvedimento del Governo, prima che l’Italia, un tempo culla del diritto, riceva nuove condanne per il suo comportamento discriminatorio verso i propri magistrati onorari.

lunedì 14 novembre 2016

PREMI

Sarà Roberto Saviano a ricevere quest’anno il prestigioso Raymond Chandler Award, il premio letterario dedicato alla scrittura noir che ogni anno laurea un maestro del genere.
Il Noir in festival, la più importante manifestazione italiana dedicata al noir nel cinema e nella letteratura, giunta alla sua XXVI edizione, la prima celebrata in Lombardia dall’8 al 14 dicembre, inaugura la sua nuova vita assegnando il premio letterario più prestigioso, il Premio Raymond Chandler alla carriera, a uno scrittore italiano che, nonostante la sua giovane età, ha profondamente segnato con la sua opera la letteratura e la vita culturale italiane in questo ultimo decennio, e per la potenza della sua scrittura è stato apprezzato in tutto il mondo: Roberto Saviano.
A dieci anni dal successo globale di Gomorra, Saviano torna a raccontare la violenza della sua terra d’origine con La paranza dei bambini, romanzo uscito per Feltrinelli il 10 novembre, e lo fa provando anche questa volta di essere, oltre che un bravo scrittore, anche uno scrittore con “una visione politica della scrittura”, come afferma lui stesso in una recente intervista: “Continuo a domandarmi se la parola possa cambiare il mondo – dice Saviano –, ecco perché ho scritto La paranza dei bambini.”
Nella tradizione del Premio Chandler, lo scrittore premiato è un narratore della realtà e un creatore di emozioni, un visionario che si nutre della speranza di sradicare il male descrivendolo. Nessuno meglio di Roberto Saviano potrebbe incarnare oggi questa speranza.

giovedì 10 novembre 2016

FINALISTA PREMIO GIALLO FORMIA TERZA EDIZIONE

Anche quest'anno sono finalista del Premio Giallo Formia 2016, terza edizione, con il racconto di cui posso dare solo l'incipit.

UN’INDAGINE AL CONTRARIO 

Il telefono continuava fastidiosamente a trillare quando Ferrara rientrò in ufficio e rispose agguantando la cornetta.
- Sì, pronto, sì, stazione di polizia di Roccaventosa… Sì, l’ispettore Costa è qui. Aspetti che glielo passo.
- Ispettore venga, è per lei. E’ il commissario  Serra da Formia.
- Ma sei sicuro? Non lo sento da un po’. Che vorrà  mai? – disse Costa prendendo la cornetta e tappandola per un attimo con una mano.
- Pronto, sono Costa.
- Ispettore, buongiorno a te. Sono il collega Vittorio Serra da Formia. Ti ricordi di me?
- Certo. Come stai?

 Costa rammentò di aver collaborato tempo addietro con Serra quando l’ufficiale era a capo del commissariato di Cassino, per la cattura del bandito Siciliano, praticamente in terra di confine tra i due mandamenti. Non si erano mai incontrati; si erano parlati solo per telefono, ma avevano ben collaborato. 
...

THE WINNER TAKES ALL

The winner takes all non è solo una vecchia canzone degli ABBA e l'ultima elezione del Presidente USA e lo shockante risultato di ieri ne sono la prova e la conseguenza, perchè sistema di voto in America è molto particolare. 
Gli Stati Uniti sono una Repubblica presidenziale federale composta da 50 Stati e da un distretto, il Distretto della Columbia. Il loro sistema elettorale è una diretta conseguenza di questa struttura istituzionale ed è basato su collegi statali e maggioritari. Inoltre giocano un grosso ruolo i cosiddetti grandi elettori. 
Ogni Stato elegge un determinato numero di persone, che formano il Collegio elettorale degli Stati Uniti  che in una elezione di 2° livello scelgono il presidente e il vicepresidente. I grandi elettori sono in tutto 538, numero dato dalla somma dei deputati della Camera dei Rappresentanti (435) più il numero dei Senatori (100) a cui si aggiungono 3 delegati del Distretto di Columbia (Washington D.C.). Dal momento che le liste dei candidati a grande elettore sono espressione dei partiti, l’esito del voto diventa chiaro già il giorno delle elezioni. Ogni Stato ha diritto a due grandi elettori più altri, tanti quanti sono il numero dei deputati mandati alla Camera dei Rappresentanti. Questo numero varia a seconda della popolazione: più lo Stato è popoloso, più ha rappresentanti.
Le consultazioni si tengono in un giorno solo: il cosiddetto Election Day, l’8 novembre. In ogni Stato i cittadini esprimono per uno dei candidati ed eleggono il gruppo di grandi elettori associato al candidato. Ognuno, per  essere eletto, deve conquistare 270 grandi elettori, ovvero la metà più uno di 538. Per i voti dei cittadini non viene fatto un conteggio generale, ma Stato per Stato, con un sistema maggioritario secco denominato appunto the winner takes all: anche un solo voto di vantaggio in uno Stato comporta l’assegnazione al candidato vincitore di tutti i grandi elettori di quello Stato. 
Il 20 gennaio si celebra poi il passaggio di consegne. Il mandato del capo di Stato dura quattro anni e si può essere rieletti alla Casa Bianca solo una volta. 
Note 
Numero dei grandi elettori Stato per Stato – California (55), Texas (38), Florida (29), New York (29), Illinois (20), Pennsylvania (20), Ohio (18), Georgia (16), Michigan (16), North Carolina (15), New Jersey (14), Virginia (13), Washington (12), Arizona (11), Indiana (11), Massachusetts (11), Tennessee (11), Maryland (10), Minnesota (10), Missouri (10), Wisconsin (10), Alabama (9), Colorado (9), South Carolina (9), Kentucky (8), Louisiana (8), Connecticut (7), Oklahoma (7), Oregon (7), Arkansas (6), Iowa (6), Kansas (6), Mississippi (6), Nevada (6), Utah (6), Nebraska (5), New Mexico (5), West Virginia (5), Hawaii (4), Idaho (4), Maine (4), New Hampshire (4), Rhode Island (4), Alaska (3), Delaware (3), District of Columbia (3), Montana (3), North Dakota (3), South Dakota (3), Vermont (3), Wyoming (3).
Gli swing states – La Storia racconta che buona parte degli Stati tende a votare sempre per lo stesso partito: la California e New York sono tradizionalmente democratici, il Texas è storicamente repubblicano. Questo fa sì che il numero dei voti che possono passare da un partito all’altro sia molto più basso dei teorici 538 grandi elettori. Gli Stati tradizionalmente “indecisi”, e che quindi alla fine risultano determinanti il risultato, vengono chiamati swing States o anche Stati chiave o Stati banderuola. Storicamente, due dei più grandi sono Florida e Ohio, importanti perché hanno un elevato numero di abitanti e quindi assegnano molti grandi elettori (29 la prima e 18 il secondo).
Il voto di martedì e l’early voting – Dal 1845 la legge federale prevede che le elezioni si tengano il martedì dopo il primo lunedì di novembre; la prima data utile è il 2 e non dev’essere più tardi dell’8. Da ormai molti anni molti Stati consentono il cosiddetto early voting, il voto anticipato (la possibilità di recarsi in anticipo nei seggi) e il voto per corrispondenza.

venerdì 28 ottobre 2016

mercoledì 26 ottobre 2016

"Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona."
Carl Gustav Jung

Umanità migrante

Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...