Il bello cura 2.
LIFE STYLE AVVOCATOAMICO BENESSEREBELLESSERE VIAGGI CUCINA SCRITTURA CREATIVA LIBRI MAMMAeFIGLI
LIFE STYLE BENESSEREBELLESSERE AVVOCATOAMICO VIAGGI CUCINA MAMMA+FIGLI SCRITTURA LIBRIITALIAN STYLE
sabato 22 novembre 2014
venerdì 14 novembre 2014
Azioni e reazioni
Le cattive azioni e le cattive parole feriscono come spade a cumino te e generano malattie.
sabato 8 novembre 2014
VA BENE COSI
Il mio dottore me l'ha insegnato
E' come un mantra fortunato
Lui è Felice di nome e natura
Mi ha reso donna più matura
"Va bene così", è il mio segreto
Quando serve me lo ripeto!
GIUDITTA DI CRISTINZI: La vita pone in essere imprevedibili simmetrie.
GIUDITTA DI CRISTINZI: La vita pone in essere imprevedibili simmetrie.: La vita pone in essere imprevedibili simmetrie.
GIUDITTA DI CRISTINZI: La vita pone in essere imprevedibili simmetrie.
GIUDITTA DI CRISTINZI: La vita pone in essere imprevedibili simmetrie.: La vita pone in essere imprevedibili simmetrie.
GIUDITTA DI CRISTINZI: STRANEZZE E VERITA' CAPTATE DAL WEB
GIUDITTA DI CRISTINZI: STRANEZZE E VERITA' CAPTATE DAL WEB: NON MI MUOVO, NON AFFONDO. GALLEGGIO. L'ESSERE UMANO è L'ANIMALE PIU' FEROCE AL MONDO. L'UNICO CHE NON UCCIDE IL SUO SIMI...
CORE
Quanno mor' io
fammillo 'nu piacere
Mmiezo a 'sta rrobba fraceta,
nu piezzo bbuono pure ce' starra'.
Dallo a chi serve e che
se po' salva'.
Ce pienze che bellezza?
Co piezzo mio che passa
'mcuorpo a n'ato
facimmo fesso a morte
tutt'e dduie.
ALDO DI MAURO
STRANEZZE E VERITA' CAPTATE DAL WEB
NON MI MUOVO, NON AFFONDO. GALLEGGIO.
L'ESSERE UMANO è L'ANIMALE PIU' FEROCE AL MONDO. L'UNICO CHE NON UCCIDE IL SUO SIMILE SOLO PER FAME. SI E' INVENTATO IL SENSO MORALE PER NON PRENDERLO IN C... DAGLI ALTRI.
L'ESSERE UMANO è L'ANIMALE PIU' FEROCE AL MONDO. L'UNICO CHE NON UCCIDE IL SUO SIMILE SOLO PER FAME. SI E' INVENTATO IL SENSO MORALE PER NON PRENDERLO IN C... DAGLI ALTRI.
martedì 23 settembre 2014
VACANZE
... segue da post precedente
Dopo San Pietroburgo, abbiamo visitato Tallin, città piccola e assai carina, perla gotica medievale, capitale dell'Estonia.
Ultima tappa della crociera, Stoccolma, capitale della Svezia, nitida, pulita, ordinata, bella.
Lì abbiamo fatto una "fredda" sosta all'ICE BAR, una crociera sui canali e una visita alla cittadella e al palazzo reale per il cambio della guardia.
Infine la crociera si è chiusa dove era cominciata, in Danimarca. Da lì dritti a Roma, aeroporto e poi casa.
E ORA SI LAVORA!!!!!!
Dopo San Pietroburgo, abbiamo visitato Tallin, città piccola e assai carina, perla gotica medievale, capitale dell'Estonia.
Ultima tappa della crociera, Stoccolma, capitale della Svezia, nitida, pulita, ordinata, bella.
Lì abbiamo fatto una "fredda" sosta all'ICE BAR, una crociera sui canali e una visita alla cittadella e al palazzo reale per il cambio della guardia.
Infine la crociera si è chiusa dove era cominciata, in Danimarca. Da lì dritti a Roma, aeroporto e poi casa.
E ORA SI LAVORA!!!!!!
GIUDITTA DI CRISTINZI: VACANZE
GIUDITTA DI CRISTINZI: VACANZE: Le vacanze sono finite, per chi ha potuto farle. Io sono stata molto fortunata e le ho fatte, anche in abbondanza, sebbene infortunata e se...
GIUDITTA DI CRISTINZI: MAGISTRATURA ONORARIA
GIUDITTA DI CRISTINZI: MAGISTRATURA ONORARIA: A ssociazione O norari ° N azionale M agistrati COMUN...
MAGISTRATURA ONORARIA
Associazione
Onorari ° Nazionale
Magistrati
COMUNICATO STAMPA
Il Ministro Orlando intende
risolvere i problemi della Giustizia istituzionalizzando il precariato dei
magistrati onorari
L’Associazione
nazionale magistrati onorari, nella persona del Presidente Nazionale Emilio
Manganiello, in data 12.9.2014, è stata ricevuta dall’On.le Ministro della
Giustizia Andrea Orlando, su convocazione dello stesso, unitamente alle altre
associazioni dei magistrati onorari.
Il
Ministro, al termine di precedenti incontri, ha illustrato sinteticamente il
disegno di legge delega di Riforma della magistratura onoraria, approvato dal
Consiglio dei Ministri il 29.8.2014, ma non ancora trasmesso al Parlamento.
L’ANMO,
dopo aver appreso che il disegno di legge in questione contrasta con quanto in
precedenza espresso dal Ministro sulla sua intenzione di valorizzare la
Magistratura onoraria, in quanto anziché eliminare il precariato della
giustizia, addirittura lo istituzionalizza, prevedendo che ogni otto anni i
magistrati onorari, compresi quelli attualmente in servizio, cesseranno la loro
attività e saranno sostituiti mediante nomina di altri magistrati onorari,
esprime il suo più completo dissenso e fermo giudizio negativo.
Infatti,
il sistema di prevedere altri precari che sostituiscono gli attuali magistrati
onorari, ben prima del limite di età di settanta anni, come richiesto dalla
nostra associazione e previsto dal Disegno di legge Lumia-Manganiello, non avrà
alcun effetto positivo per la giustizia italiana, ed anziché accelerare i
processi, rallenterà ulteriormente i processi assegnati ai magistrati onorari,
attualmente circa l’80% (ottanta per cento) della giustizia civile di primo
grado.
La
superficialità del provvedimento adottato e la mancata comprensione, da parte
del Ministro, dei reali problemi della giustizia, comporteranno addirittura la
paralisi periodica della maggior parte degli Uffici giudiziari, con gravi
ripercussioni sulla efficienza del complessivo sistema-giustizia e sulla
crescita economica del Paese.
Per
questi motivi si chiede a tutte le forze politiche e sociali ed a tutti i mezzi
d’informazione di attivarsi per evitare che ancora una volta il Paese, anziché
migliorare la sua efficienza organizzativa, vada verso un grave peggioramento
delle sue strutture portanti come la Magistratura. Come ripetutamente
comunicato al Ministro della Giustizia, il Paese non ha necessità di riforme,
ma ha bisogno di Riforme giuste, le sole che possano migliorare l’organizzazione
e l’efficienza del Paese.
Roma,
15 settembre 2014.
Il
Presidente Nazionale
A.N.M.O.
Via Cavour, 96 -00184 Roma
indirizzo internet. www.anmoweb.it
email: info@anmoweb.it;
Tel. n. 06 4884072
sabato 13 settembre 2014
VACANZE
Le vacanze sono finite, per chi ha potuto farle. Io sono stata molto fortunata e le ho fatte, anche in abbondanza, sebbene infortunata e senza macchina (incidentata).
Dopo un lungo periodo di riposo, in famiglia, nella mia casetta al mare, a Scauri,
ho preso il volo per Copenhagen (ho un dubbio, dove si mette l'h?).
Ho avuto modo di visitarla col bello e il brutto tempo. Ho potuto ricordare di quando ci sono stata la prima volta, ben 24 anni fa, con la mia mamma.
Ne ho attraversato il centro storico e ho visto il quartiere dei Navigli, ridente e colorato. Poi sono capitata nel bel mezzo del Gay Pride, una parata coloratissima e festosa, a causa della quale la città è rimasta bloccata per ore.
Lì, io e i miei, abbiamo abbiamo rischiato di non arrivare in tempo al porto e di perdere la nave, ma dopo un viaggio rocambolesco tra treni, passaggi rifiutati, tassisti scortesi e pullman di linea condotto solo per noi da un simpatico uomo di colore, siamo arrivati alla nostra nave, la Costa Luminosa.
Dopo un giorno di navigazione, siamo giunti ad Helsinki, piccola città adagiata sulle sponde del Baltico. L'abbiamo girata per qualche ora a piedi apprezzandone ordine e pulizia.
Siamo ripartiti alla volta di San Pietroburgo, piatto forte del viaggio. Bella, grande, maestosa, ricca. L'Ermitage, la Neva, gli ori, le chiese, i grandi viali. ..
Dopo un lungo periodo di riposo, in famiglia, nella mia casetta al mare, a Scauri,
ho preso il volo per Copenhagen (ho un dubbio, dove si mette l'h?).
Ho avuto modo di visitarla col bello e il brutto tempo. Ho potuto ricordare di quando ci sono stata la prima volta, ben 24 anni fa, con la mia mamma.
Ne ho attraversato il centro storico e ho visto il quartiere dei Navigli, ridente e colorato. Poi sono capitata nel bel mezzo del Gay Pride, una parata coloratissima e festosa, a causa della quale la città è rimasta bloccata per ore.
Lì, io e i miei, abbiamo abbiamo rischiato di non arrivare in tempo al porto e di perdere la nave, ma dopo un viaggio rocambolesco tra treni, passaggi rifiutati, tassisti scortesi e pullman di linea condotto solo per noi da un simpatico uomo di colore, siamo arrivati alla nostra nave, la Costa Luminosa.
Dopo un giorno di navigazione, siamo giunti ad Helsinki, piccola città adagiata sulle sponde del Baltico. L'abbiamo girata per qualche ora a piedi apprezzandone ordine e pulizia.
Siamo ripartiti alla volta di San Pietroburgo, piatto forte del viaggio. Bella, grande, maestosa, ricca. L'Ermitage, la Neva, gli ori, le chiese, i grandi viali. ..venerdì 12 settembre 2014
Alla fine, scelgo sempre la via dell'amore e del bene. È la miglior cosa che un essere umano possa fare. E non è che talvolta non indugi nel rancore, nel dolore o nell'idea di vendetta... Ma per mia fortuna un'inclinazione naturale mi porta altrove e mi dispiace se per qualcuno non è così. Purtroppo vi sono persone molto più sfortunate che hanno avuto diversi ambiente ed esempio.
giovedì 11 settembre 2014
GIUDITTA DI CRISTINZI: Riflessioni
GIUDITTA DI CRISTINZI: Riflessioni: L'aggressività nasconde quasi sempre un disagio, una debolezza, una paura. E' un digrignare i denti, spesso preventivo. E l'agg...
Riflessioni
L'aggressività nasconde quasi sempre un disagio, una debolezza, una paura. E' un digrignare i denti, spesso preventivo.
E l'aggressività verbale, l'abuso verbale, tende a ledere l'autostima da parte di un soggetto che autostima non ha.
E l'aggressività verbale, l'abuso verbale, tende a ledere l'autostima da parte di un soggetto che autostima non ha.
GIUDITTA DI CRISTINZI: Disavventure
GIUDITTA DI CRISTINZI: Disavventure: Il 26 giugno uscii di casa ben presto per recarmi al lavoro e rientrare il prima possibile. Benchè fosse da pochi giorni iniziata la bella a...
Disavventure
Il 26 giugno uscii di casa ben presto per recarmi al lavoro e rientrare il prima possibile. Benchè fosse da pochi giorni iniziata la bella attesa stagione, il tempo era uggioso, l'aria umida e spenta. Mi misi in macchina, ingranai la retro marcia e pigiai il tasto del telecomando per aprire il cancello. Niente. Ritentai ancora, più volte, ma inutilmente. Allora scesi dall'auto, mi avvicinai al meccanismo e lo azionai con la chiave, manualmente. Ma ahimè, avevo dimenticato di inserite il freno a mano e l'auto mi piombò addosso in tutti i suoi ferrosi dieci quintali e più. Un dolore! Vidi le stelle, mi immobilizzai, chiesi aiuto, fui accompagnata in ospedale. Raggi, RMN, lesione del menisco, tutore, antinfiammatori e riposo.
Riposo? Può una donna di 47 anni con casa lavoro marito e tre figli maschi riposare?
Ok. Mi trasferii al mare. Il 21 luglio, ripresami, si fa per dire, mi misi alla guida della mia vettura, una rossa Giulietta, che ho scelto perché mi piace tanto e per l'assonanza col mio nome. Ebbene, mentre percorrevo la statale in direzione Napoli, un'auto scura mi piombò addosso dall'altro lato della strada. Auto distrutta, io molto acciaccata e avvilita, air bag esplosi e bruciacchiati su di me... Insomma, uno shock.
Ad oggi la mia macchinina ancora non è stata riparata e neanch'io!!!
Continuo ad avere problemi di deambulazione e devo operarmi al ginocchio. Roba strana: "meniscectomia selettiva in artroscopia".
Disavventure. Succede. Ma significheranno qualcosa?
GIUDITTA DI CRISTINZI: Goethe : la vita è l'infanzia della nostra immorta...
GIUDITTA DI CRISTINZI: Goethe : la vita è l'infanzia della nostra immorta...: Goethe : la vita è l'infanzia della nostra immortalità.
GIUDITTA DI CRISTINZI: PROBLEMI
GIUDITTA DI CRISTINZI: PROBLEMI: I problemi irrisolti sono come l'olio. Tornano sempre a galla.
GIUDITTA DI CRISTINZI: Accettare ogni cosa è solo supremo atto d'amore o ...
GIUDITTA DI CRISTINZI: Accettare ogni cosa è solo supremo atto d'amore o ...: Accettare ogni cosa è solo supremo atto d'amore o solo debolezza e dipendenza?
GIUDITTA DI CRISTINZI: Mia madre, con la sua bontà estrema, supera ogni p...
GIUDITTA DI CRISTINZI: Mia madre, con la sua bontà estrema, supera ogni p...: Mia madre, con la sua bontà estrema, supera ogni possibilità di ragionevole comprensione.
GIUDITTA DI CRISTINZI: Mia madre, con la sua bontà estrema, supera ogni p...
GIUDITTA DI CRISTINZI: Mia madre, con la sua bontà estrema, supera ogni p...: Mia madre, con la sua bontà estrema, supera ogni possibilità di ragionevole comprensione.
GIUDITTA DI CRISTINZI: Mondo maschilista. Perchè la patria si chiama patr...
GIUDITTA DI CRISTINZI: Mondo maschilista. Perchè la patria si chiama patr...: Mondo maschilista. Perchè la patria si chiama patria e non matria?
GIUDITTA DI CRISTINZI: Sono stata cresciuta come una pupa di pezza, una b...
GIUDITTA DI CRISTINZI: Sono stata cresciuta come una pupa di pezza, una b...: Sono stata cresciuta come una pupa di pezza, una bambolina nell'ovatta, "ninnella di zucchero" e data a un mondo di spine.
martedì 9 settembre 2014
mercoledì 23 luglio 2014
sabato 24 maggio 2014
24 maggio, ricorrenza antica, oggi banale. Giornata bella; primaverile, forse un po' vuota. Domani di vota per il parlamento europeo, istituzione distante, lontana dalle coscienze della gente stanca di sentir parlare di crisi economica da gente che ancora tenta di frenare il poco che è rimasto. Buon week end.
domenica 11 maggio 2014
MA MA MA MA,
MAMMA
MATERNE ALLITTERAZIONI
Mamma, maestra d’amore,
maggio di rose
Mamma, mare magnum di bene,
magma informe d’abbracci
Mamma, mantra di vita,
manìa di coccole e lacci
Mamma, mambo di baci,
malìa di sguardi e sorrisi
Amante, amorevole amica
ammiro in te
il bello del mondo e
la forza della vita
Venafro,
07.09.2010
SEMPRE A LEI
PER LEI
Si
apre per lei
il
dicembre della vita
Sul
viso di sole
il
bianco dei solchi delle rughe
I
pensieri si fondono ai ricordi
I
rimpianti al posto dei progetti
I
dubbi e le paure
cedono
il posto alla stanchezza
Il
passo è quello lento di lumaca
che
rientra silenziosa nel suo guscio
Saluta
il mondo con uno sguardo mesto
La
tristezza è il ritmo sordo dei giorni
che
volano via per sempre
dietro
l’orizzonte
Scauri,
12-13 luglio 2010
OSTRICA
CONCHIGLIA
A MAMMA
Al
cordone mai spezzato
Al
volto amato
All’esempio
dato
A
questo sogno regalato
Al
pathos insegnato
Grazie,
un grazie sussurrato
Che
vorrei racchiudere qui
In
un’ostrica conchiglia
Gelosamente
serbato
In
uno spazio finamente tutto nostro
Via,
via tutti gli altri intrusi
Da
quest’amore grande
Com’è
grande il mare
VIVA LA MAMMA
Quante poesie ho scritto per mia madre!? Quante di più ne avrebbe meritate!
Una donna antica e prodiga, esempio ineguagliabile di virtù.
Una donna antica e prodiga, esempio ineguagliabile di virtù.
MAMMA
SIEDITI
Mamma,
quanto
tempo resteremo
ancora
insieme ?!
Non
lo so
Ricordo
quando ero piccola
e
ci scambiavamo i baci a schiocco
in
segno dell’amore provato
e
ci dicevamo
“Non
mi lasciare mai,
moriamo insieme”
Ora,
ti confesso,
no,
non voglio più morire con te
Voglio
restare qui
coi miei di figli
che
sono tre
e sono tanti
e
duri e dolci e forti e maschi
Mamma,
io
non sarò mai mamma come te
e
tu, forse, me ne fai una colpa
Mai
così prodiga,
mai
così pia, umile e dimessa
Mamma,
tu
ti porti dietro
nel terzo millennio
il
modo di fare
del secolo scorso,
della
guerra, della miseria,
dell’essere
sfollati,
del
dopoguerra e
della ricostruzione,
del
progettare e risparmiare,
comprare
e arricchire
migliorare
Mamma,
tu
sei ineguagliabile modello
di
femminilità
perché
hai fatto tutto,
tutti
i ruoli con amore
Figlia
devota e ubbidiente,
Sorella
amorosa e complice,
Moglie,
moglie diosacome abnegata,
Mamma
severa, amorevole ed esigente,
avara
di parole buone e complimenti
e
prodiga di fatiche ed esempi,
perfino
buona matrigna,
non
come quella delle favole,
anche
se questo, detto da me, non vale,
Nonna
incantata e indulgente,
Maestra
di scuola quarant’anni
mai assente
Mamma,
tu
sei una donna antica,
una
donna del sud,
risparmi
tutto
e
non risparmi mai di te,
del
tuo lavoro,
della
tua fatica fai dono
Le
tue energie sono state nostre,
le
tue mani sono stanche
e non
si fermano ancora
e
noi non ti regaliamo mai riposo
e
tu con convinzione
ogni
giorno ancora fai
Che
fai?
Mamma,
siediti,
lascia
fare a me,
non
mi rimproverare più
Amami
in silenzio
senza
più sferzate
Accetta
l’essere mio diversa
e
lascia, lascia stare tutto
Siediti,
vorrei
vederti bella e serena,
coi
capelli fatti e un bel cappello,
vestita
pulita ingioiellata profumata,
a
prendere il sole e bere un caffè,
fumandoci
su una bella sigaretta
insieme
alla faccia di tutto il resto
Siediti,
voglio
che per te
la
fatica divenga solo un ricordo
e
che presto svanisca anche quello
Getta
dal balcone i calzini da lavare,
getta
via i cattivi pensieri
e
l’espressione cupa
che ti segna il viso
Siediti
e riposa,
parliamo
oggi senza litigare
Io
ti voglio bene
e molto di te è in me,
anche
se non appare
LE TUE MANI
Mamma,
dimmi,
cosa
non sanno fare le tue mani?
Le
tue mani lavano,
cucinano,
accarezzano,
annotano
e fanno i conti
Le
tue mani facevano i biglietti
sui
pullman di nonno,
le
tue mani ricamavano
il
corredo della giovane sposa
e scrivevano i temi per superare
il
concorso a fatica
Una
delle tue mani quaranta anni fa
veniva
impalmata da una vera
di
lavoro e sudore
e allora le tue mani
imparavano
a girare le frittate
e a
friggere le patate,
a
lavare i calzini e tutto il resto
e a
cullare me,
bambina
già irrequieta
Le
tue mani hanno pulito
zappato
l’orto
ammazzato
i polli
raccolto
le olive
stannato
la vigna
cucito
bottoni
e
rammendato maglioni
Le
tue mani sanno fare
il
pan di Spagna, la caprese
il
naspro sottile,
le
salsicce e il sapone
E
sanno tessere le trine più fini,
quando
te le lavi
e
ti siedi a riposare,
ma
senza mai fermare le mani
Dimmi
mamma,
cosa
non sanno fare le tue mani?
Le
tue mani d’oro,
le
tue mani di fata ,
le
tue mani stanche e senza smalto,
mani
che non conoscono manicure
Ora
le tue mani si devono fermare,
raccolte
nel grembo
e
devono imparare ad accettare
da
me un fiore d’amore
Venafro, 19 febbraio
2006
MIA MADRE
Da un po’
mi
sento risucchiata , attratta
dall’idea
di mia madre
Il
pensiero va a lei,
e i
sentimenti e i bisogni
E
ne sto elaborando
il
lutto
prima
di averlo
E
già ne soffro
E
non so se il pensiero
mi assale come un presentimento
o
un esorcismo
ora
che più la voglio e la amo
Mammaaa
Madre
di una madre
ALLA MAMMA
ALLA MAMMA
Hai il nome più dolce che ci
sia
Mamma, mammina mia.
Ti svegli presto, di buon mattino
Serena cominci il tuo
cammino.
Prepari per tutti la
colazione,
Andiamo a scuola e ci saluti
al balcone.
Avvii il pranzo, fai qualche
faccenda,
Ti prepari in fretta ed esci
contenta.
Il lavoro, i nonni e poi la
spesa,
Far tutto quanto par non ti
pesa.
Ci aspetti a casa col tuo
sorriso.
Quando cucini guardo il tuo
viso.
Forse sei stanca, ma non si
vede.
Mentre tu stiri, il babbo si
siede.
Cuci, rassetti, ah, che
giornata!
Neanche il tempo di una
chiacchierata.
Ci porti a letto, dopo la
cena
Sì che sei stanca, ma sempre
serena.
Con premura ci rimbocchi le
molli coperte,
Una fiaba e la preghiera,
sempre solerte
Un bacio e l’augurio di
sogni d’oro
Col mio amore ricambierò il
tuo lavoro
ALLA MIA MAMMA E A TUTTE LE MAMME DEL MONDO
A MAMMA
Mamma,
la tua vita
scorre
faticosa
lesta
silenziosa
Sei sempre
tutta presa,
ancora,
ogni giorno,
dalle inutili necessità
della vita umana
Basta
Siedi e ricama
per me
quell’ennesimo
telo bianco
Solo così
si distende
il tuo viso stanco
per quell’unico piacere
che ti concedi
che pure,
ai tuoi occhi,
è rivestito
di non banale
utilità
Venafro,
16.04.1994
mercoledì 7 maggio 2014
TRENTA ANNI FA IL TERREMOTO
Trenta anni fa, proprio verso quest'ora, ci fu il famoso terremoto dell'Alto Sangro, Palena e San Donato Val Comino. Mi ricordo che ero intenta con la mia amica Paola a preparare l' interrogazione finale di filosofia. Stanche di studiare, ci concedemmo una piccola pausa. Andammo in cucina per fare uno spuntino. Mentre eravamo nel tinello, ci fu un forte rumore. Gli sportelli della cristalliera si aprirono e cominciarono a cadere a terra e a rompersi in mille pezzi tazze e bicchieri. Rimanemmo solo per un attimo attonite e spaventate, immobili. Il tempo di capire, di realizzare. All'inizio ci era sembrato quasi che fosse passato un Tir supercarico che avesse prodotto un boato marciando a velocità sostenuta sulla strada dissestata. Dopo poco minuti, forse secondi, capimmo e, incuranti delle solite raccomandazioni, ci fiondammo per le scale e scendemmo giù in strada. Tutti i vicini fecerono lo stesso. Molti, quelli che avevano le case più vecchie e insicure , decisero di dormire in macchina. La nostra scuola, lo storico liceo classico di Venafro, rimase chiuso per un bel po' per la ristrutturazione. L'evento sismico si ripeté anche l'11, verso ora di pranzo e si ripeterono le stesse scene. E' da allora che ho mutato il mio avviso sulla vita, che ho davvero capito quanto tutto sia fragile ed effimero, quanto tutto possa cambiare irrimediabilmente e andare distrutto in un attimo. Cosa siamo? Io e Paola eravamo lì, chiuse in casa, anziché andare a spasso, in una tiepida serata di maggio, a studiare, a ripassare la filosofia per essere interrogate il giorno dopo, per avere il nostro otto in pagella. Capimmo che tutto poteva finire così, in un attimo di sconquasso...
martedì 6 maggio 2014
IL MIO CURRICULUM
CURRICULUM VITAE
Mi chiamo GIUDITTA DI CRISTINZI
Sono nata il 07.02.1967, nel
Molise, precisamente a VENAFRO (IS), paese in cui vivo e lavoro.
Figlia di genitori severi e
prebellici (Titina -1928 e Sandro -1919/1994,
insegnanti di scuola, opprimenti, esemplari, magnifici), sono l’ultima di
quattro figli.
Sono sposata con CLAUDIO
PETRECCA, dal 06.07.1996. Ho tre figli maschi: PIETRO (1998), ALESSANDRO (2001)
e CLAUDIO MARIA (2003).
Ho sempre studiato con buon profitto
e rendimento scolastico.
Ho conseguito la
Maturità Classica nel 1985 nel liceo
del mio paese e la Laurea
in Giurisprudenza (15.04.1992) presso l’Università degli Studi “La Sapienza ” di Roma, con
tesi sulla Laicità dello Stato Italiano.
Ho frequentato la scuola notarile
del Presidente Guido Capozzi a Napoli.
Dopo i prescritti bienni di
pratica notarile e forense, sono divenuta Avvocato, superando il concorso nel
1995-1996.
Ho tenuto lezioni di Diritto
Tributario per il Consorzio Universitario di Isernia (a.a. 1995-1996).
Esercito l’attività forense
(presso il Foro di Isernia).
Già avvocato previdenziale
convenzionato con il Patronato INAS CISL
(dal 2002-3).
Dal 2002 sono Giudice Onorario
presso il Tribunale di Cassino (FR), attualmente Giudice del Lavoro e della
Previdenza.
Nel corso del 2008, ho tenuto
lezioni di Diritto del Lavoro nell’ambito del Corso Regionale per Consigliere
di Parità.
Sono mediatore civile.
Sono stata candidata alla Camera
dei Deputati alle elezioni politiche di febbraio 2013 con Scelta Civica, circoscrizione Molise.
Scrivo da sempre per hobby.
Vorrei farlo per mestiere.
Ho pubblicato POESIE, nel 2003 e
FIORI DI MAGGIO, nel 2007, con LIBROITALIANO Editore.
Ho pubblicato GENTE DEL SUD e
FILASTROCCHE PER UN ANNO, nel mese di maggio 2012, con Edizioni Eva.
Da qualche anno scrivo su un blog
di mia creazione dal titolo TIRA E… molla, www.tittig.blogspt.com , con lo
pseudonimo di Titti Greco.
In occasione della candidatura
politica, ho aperto un nuovo blog che si chiama semplicemente GIUDITTA DI
CRISTINZI, sottotitolo Solo una donna, www.giudittadicristinzi.blogspot.com
, sul quale scrivo –ormai- più frequentemente.
Ho nel cassetto:
- SE NASCERAI, racconto lungo/romanzo
breve sul tema dell’aborto, scritto in occasione della mia terza gravidanza;
- alcuni racconti;
- SOLO UNA DONNA, raccolta di poesie.
Sto lavorando a svariate cose:
- IL CASO DI ROCCAVENTOSA,
romanzo giallo;
- CACCIA A VOLPE ROSSA, romanzo,
spy story;
- IL VIAGGIO, romanzo
psicologico;
- E IN MEZZO L’EQUATORE, romanzo;
- DIARIO DI UNA MAMMA FELICE, sensazioni,
indicazioni, consigli di una moderna mamma ter;
- GIULIO ED IO, racconto sui
disabili e la sessualità;
- CENTO ed 1 LETTERE D’AMORE,
romanzo “epistolare”;
- L’EREDE, romanzo.
A settembre 2013 ho vinto il X Concorso
letterario CITTA’ di COLONNA LA
TRIDACNA , sez. H (poesia dedicata a D’Annunzio), con FUOCO.
Una mia poesia A WALTER MAURO è
stata inserita, dopo la partecipazione all’omonimo premio, in un’antologia
edita da Perrone editore intitolata I PREMIO WALTER MAURO.
Un mio racconto è stato
pubblicato nell’antologia Ossessioni, Palpitazioni e disavventure amorose
Racconti in 100 parole, edito da
L’Erudita Roma il 15.02.2014.
Un mio racconto dal titolo NON
SALIRE SU QUEL TRENO è stato pubblicato nell’antologia HO PERSO IL TRENO - Perrone
editore Roma 2014.
La mia poesia è stata oggetto di
scritti critici a cura del prof. G. Napolitano in POETICHE VENAFRANE, Edizioni
Eva 2014.
C.F.: DCR GTT 67B47 L725M
RECAPITI:
Cell. 338 743 8684
Casa 0865 909999
Studio 0865 904513
Fax 0865 902972
Corso Campano 171
86079 VENAFRO (IS)
venerdì 2 maggio 2014
AMICIZIA
L'amicizia è il comune sentire, il sostegno di una persona cara, è essere capiti anche senza parlare troppo, è sapere di poter essere sempre ascoltati. Spesso è comunanza di storia, affinità elettive, è affetto senza invidia, è fiducia, è discrezione, è appoggio incondizionato, è qualcosa di sacro che aiuta a vincere la solitudine esistenziale. E' vicinanza e parentela, senza necessità di vincolo di sangue. Basta il comune denominatore dell'umanità. Io spesso l'ho cercata e inseguita. A volte l'ho trovata, a volte sono rimasta delusa. Ma sono fortunata. Ho tante amiche, care e a diversi livelli di intensità. E ne ho una vera e speciale. Grazie Raffa!
giovedì 1 maggio 2014
Ossa rotte
Una brutta osteoporosi precoce mi rende tanto fragile. Ed è così che mio figlio Ale, il più magro e gracile di tutti, sabato sera, stringendomi da dietro per sollevarmi in braccio, mi ha incrinato una costola. Che dolore! Ho dovuto lavorare lo stesso, ma oggi, ben giustificata, sono a letto a riposare, leggere, scrivere e a ...leccarmi la ferita.
lunedì 14 aprile 2014
TRENI
Un mio racconto, NON SALIRE SU QUEL TRENO, è stato appena pubblicato nell'antologia PERDERE IL TRENO, L'Erudita di PERRONE EDITORE ROMA.
giovedì 10 aprile 2014
LABIRINTI di MAGGIE VAN DER TORN
Una volta entrati nei LABIRINTI di Maggie van der Torn non si vorrebbe trovare mai la strada per uscire fuori. Perché immersi nel dedalo della lettura dei suoi racconti si sta proprio bene.
La scrittrice olandese-romagnola, alla prima pubblicazione autonoma, prende per mano il lettore ignaro e curioso e lo conduce in un intreccio di storie, di immagini, di sogni, di speranze, di incontri, di personaggi, ove dominano insieme, se mai possibile, incanto e disincanto, freschezza e riflessione, fuga e realtà.
Maggie tratteggia ad acquerello i suoi protagonisti, talvolta non convinti da quello che offre la vita, ma mai vinti, mai del tutto. C'è sempre un'altra possibilità, sembra dire l'autrice, oltre il punto che, si comprende, chiude solo il racconto, ma non la realtà sottostante.
La scrittura è piana, fresca, incoraggiante, emotiva. Maggie, da sempre scrittrice per hobby, già in olandese, sua lingua madre, vincitrice di diversi concorsi letterari, presente in raccolte di autori vari, affronta la sfida della pubblicazione "da solista" e la vince.
I 17 racconti pubblicati in LABIRINTI, da l'ERUDITA di PERRONE EDITORE - ROMA, ne sono certa, sono solo l'inizio degli innumerevoli percorsi narrativi che Maggie potrà offrirci con una scrittura e una visione della vita succosa, tonificante, proiettatta verso un accogliente orizzonte.
giovedì 3 aprile 2014
BRAVATE
Una delle poche incombenze domestiche di mio marito Claudio è quella di rasare l'erba del prato del nostro piccolo giardino, quando ce n'è la necessità.Ebbene, da un po' non lo fa più. Tutto il suo tempo libero è dedicato alla sua amata amante Scotty (così ho ribattezzato la sua bici da corsa).
Ha delegato il lavoretto a nostro figlio Pietro, il maggiore, dietro pagamento di una piccola somma.
In genere, Pietro taglia l'erba e i piccoli, Ale e Claudio Maria, vanno a svuotare nell'immondizia il bidone con l'erba falciata.
Ebbene, martedì pomeriggio, mentre erano intenti al lavoro e io raccoglievo il bucato, li ho sentiti discutere.
- Andate a buttare l'erba, muovetevi...
- No, Pietro, vacci tu, ha ribattuto Ale-il sindacalista.
- No, io la taglio. Buttarla tocca a voi.
- No, papà ti paga. Devi fare tutto tu.
Sono intervenuta, offrendomi di andare io a buttare l'erba, pur di non farli litigare.
- No, mamma, va bene. Ce la vediamo noi.
Torno alle mie cose; dopo un po' li porto a lezione d'inglese. Rientriamo a casa.
Mi chiama la mia vicina Carmela.
- Giudì, buongiorno. Ma oggi avete tagliato l'erba?
- Sì, Pietro...
- Ah, perchè abbiamo sentito il rumore del taglia-erba. Ma, scusa... I piccoli, credo, hanno buttato l'erba tagliata nell'Ape di Guglielmo, sulla legna...
Imbarazzatissima, mi sono scusata e mi sono offerta di andare a pulire. Ma come non scoppiare dalle risate!? Rimproverarli questa volta è stato veramente impossibile. La birichinata mi è sembrata troppo furba e simpatica!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)
Umanità migrante
Moltissimi anni fa, forse non ero ancora sposata, prima che gli sbarchi divenissero un'emergenza, mi trovai a parlare con mio fratello c...
-
Ciao Hashimoto, sono tuo cugino Basedow, anch’io sono un morbo brutto e insidioso e all’inizio tendo a nascondermi. Non voglio farmi tro...
-
Ieri è stato il compleanno della mia amica "marina" Valeria , un compleanno importante che ha siglato il mezzo secolo di vita. Il...
-
I centauri hanno dormito un sonno letargico per tutto il tempo della pandemia, ma al risveglio e con la bella stagione, hanno ripreso a popo...











.jpg)









